Consulente Web Marketing

Per diverse aziende in Italia mi occupo di Consulenza Web e SEO per aumentare le Vendite ed Acquisire Nuovi Clienti.

Ottimizzare una fan page in 7 passi!

Fan page efficace Salve a tutti! in quest’articolo molto veloce vi propongo 7 spunti da prendere in considerazione per migliorare le performance della vostra fan page, specialmente se si tratta di una fan page aziendale.   (1) Iniziamo con la copertina della fan page La dimensione ottimale di una copertina è 815×315 pixel. Deve essere Leggi »

Video: progettare una Landing Page efficace

  Landing Page  Video del mio intervento al Google Extended relativo ai concetti base per la realizzazione di una landing page efficace. Per vedere il video e scaricare la presentazione in power point clicca qui: Video Landing Page. Leggi »

Strategia Marketing: pianificare azioni di Social/Web Marketing

Nella pianificazione di una efficace Strategia Marketing, spesso mi trovo a confrontarmi con delle aziende che da una parte nutrono un grande entusiasmo e belle prospettive verso il mondo del Social Media Marketing, ma dall’altro si trovano in una grande confusione interpretativa su ciò che davvero sia il Web Marketing ed il Marketing sui Social Network. Leggi »

Social Media Plan: come gestire le attività di Social Marketing

Il Social Media Plan è un piano che l’azienda mette in campo per la comunicazione verso l’esterno. Come Social Media Manager, questa è una delle prime cose che organizzo con i miei clienti e sulla quale pongo estrema attenzione poiché è molto importante per la pianificazione efficace della gestione delle attività sui media sociali. Il pericolo Leggi »

e-Commerce: come si comportano i consumatori

e-Commerce – Il comportamento di acquisto Indagine condotta da ContactLab e Netcomm relativa al comportamento di acquisto dei consumatori online nell’anno 2012 (Aprile). In che modo gli utenti decidono di acquistare qualcosa online? Cosa sono più propensi ad acquistare? Quali sono gli aspetti fondamentali che condizionano il processo di acquisto? Dare una risposta a queste Leggi »

Nuovi clienti: quanto pagare per un Lead?

Nuovi clienti: PPC oppure acquisto Lead? A volte, con alcuni dei miei clienti, nel discutere sul tema come trovare nuovi clienti, mi trovo ad affrontare il tema “costo per Lead” ovvero se conviene, ad esempio, continuare con il pagamento di una campagna Display oppure passare ad un publisher che offre un servizio di ricerca e pagamento Leggi »

L’utilizzo dei Social Network in azienda

Social Network in azienda Nota 1: per facilitarne la lettura, i dati percentuali sono approssimati, nei decimali, per eccesso e per difetto. Questo vuol dire che un valore come 45,84 %diventa 46% mentre 45,45% diventa 45%.Nota 2: tutti i grafici sono ingrandibili con un semplice clic. Uso dei Social Media in azienda   Sulla ricerca Leggi »

Il ROI nei Social Network in 6 punti

Il ROI Il ROI nei Social Network Se avete letto l’articolo che vi ho suggerito, ora avete chiaro il concetto per il quale  non tutto ciò che conta è misurabile e non tutto ciò che è misurabile, conta. Infatti il ROI è una metrica finanziaria piuttosto che sociale, per questo è necessario legarla ad un Leggi »

Facebook: engagement rate

Come calcolare l’engagement rate dei messaggi L’engagement rate indica la portata (o successo) di un messaggio in un social network, in questo caso parliamo di Facebook. In altre parole l’engagement rate misura l’interazione degli utenti attorno al vostro messaggio. Sono da considerarsi interazioni i commenti, le condivisione ed i “like” (mi piace). Se volete calcolare il Leggi »

Google AdWords: creazione di una campagna

Google AdWords AdWords: come creare una campagna semplice ma efficace Come sapete Google AdWords permette di creare interessanti campagne di Web Marketing. Sabato 20 Ottobre 2012, mi è arrivata una gentile email inviata da un mio lettore che si firma Gianpaolo il quale mi richiede un semplice articolo su AdWords per chi, cito, è alle Leggi »

 

Il Marketing Sensoriale nel punto vendita

Marketing Sensoriale: l’importanza di una buona ambientazione

marketing-ambientazione-negozio

Oggi parliamo di Marketing Sensoriale. Sempre più spesso con i miei clienti mi trovo ad affrontare non solo creatività e strategie online, ma anche quelle cosiddette offline. La verità, e lo ripete spesso, è che il marketing online (web e social) non sostituisce quello tradizionale, ma lo rafforza e ne ottimizza l’investimento economico.

Con il passare del tempo, i prodotti ed i servizi hanno assunto caratteristiche sempre più incorporee, i bisogni primari, a cui si rivolgevano le vecchie strategie di marketing, sono ormai soddisfatti a dispetto di qualsiasi crisi.

I consumatori prestano sì attenzione al prezzo, ma si concentrano anche su aspetti diversi come l’innovazione, la qualità, la provenienza e l’impatto emozionale.

A rendere le cose più difficili si è messo il fatto che i mercati, come le esigenze, sono in continua evoluzione, in continuo e perenne cambiamento a volte anche repentino. Da qui la necessità di saper gestire il cambiamento, sapersi adeguare essere flessibili e magari riuscire ad intuire il prossimo cambio di direzione.

Nella maggior parte dei casi il tuo prodotto/servizio è uguale, se non inferiore, alla maggior parte dei tuoi competitors, allora come battere la concorrenza? Puntando sull’eccezionalità dell’esperienza di acquisto. Il tuo prodotto/servizio deve essere corredato da una serie di caratteristiche pre e post vendita che possano rendere l’esperienza di acquisto un’esperienza unica, vedi il mondo Apple ed il suo “effetto alone”: ti è mai capitato di acquistare un suo prodotto? Se sì, è molto probabile che per un certo tempo tu abbia conservato perfino la busta e la scatola in cui il prodotto ti era stato consegnato.

Ogni attività commerciale per quanto sia grande o piccola, non può esimersi sul puntare su due aspetti fondamentali:

  1. la qualità dei suoi prodotti/servizi;
  2. l’innovazione.

 

Ambientazione del punto vendita

Veniamo ora al punto focale di quest’articolo: l’ambientazione del punto vendita. Essa è un aspetto strategico molto importante per differenziarsi dalla concorrenza. Vi è mai capitato di entrare in un negozio, tentennare ed uscire? Il vostro cervello ha percepito qualcosa dell’ambientazione che non lo ha soddisfatto e vi ha suggerito di abbandonare il locale ancora prima di aver visto i prodotti o controllato i prezzi.

L’ambientazione agisce sul sistema percettivo del consumatore ed influenza largamente il suo comportamento d’acquisto.

Da alcune ricerche esplorative è emerso che ambienti e stimoli sensoriali aumentano visite e volumi di spesa (Castaldo, Botti, 1999, pp. 17-37) e che esiste un forte impatto dei sensi sulle scelte d’acquisto. I negozi devono avere un ambiente gradevole e accattivante, il punto vendita deve “sedurre” il cliente attraverso i profumi, la musica, il tatto. Quindi l’atmosfera del negozio diventa una variabile da utilizzare strategicamente per creare un vantaggio competitivo forte e per differenziasi (Turley Louis, 1999).

I fattori fondamentali che dovrebbero caratterizzare un buon punto vendita sono i seguenti:

  • fattori tattili;
  • fattori visivi;
  • fattori gustativi (dove possibile);
  • fattori olfattivi;
  • fattori sonori;
  • fattori sociali.

 

Fattori tattili

Rappresentano i materiali di costruzione: plastica, legno, vetro, ma anche aspetti come l’aria climatizzata, la temperatura del locale.  Studi garantiscono che il processo d’acquisto è influenzato dagli stimoli sensoriali, dall’impatto emozionale che si prova nel momento in cui si entra nel negozio. Ad esempio in Francia un negozio della catena d’abbigliamento Caroll ha rilevato un incremento delle performance compreso tra il 20 e il 30% in seguito al re-styling del negozio, così come la boutique Yves Rocher di Parigi localizzata sui Champs Elysées che ha rilevato una cifra d’affari addizionale del 46%. [fonte: Congresso Internazionale del Marketing, Stefania Del Gatto, L'atmosfera del punto vendita].

 

Fattori visivi

Non bisogna sottovalutare i colori, le luci, che devono essere in tema con ciò che il negozio offre. Tutto deve essere funzionali all’acquisto: la disposizione dei banchi, le luci nelle vetrine, l’architettura, gli arredamenti, le piante, i faretti e la merce in esposizione (visual merchandising).

 

Fattori gustativi

Assaggiare/provare un prodotto prima dell’acquisto è una tecnica vecchia come il mondo ma sempre funzionante. Sabato scorso ero in una gelateria, stavo scegliendo che gusti mettere sul gelato quando la commessa mi fa: “Ha provato il nostro cioccolato fondete e rum?”, le rispondo che non lo avevo mai provato e lei me ne mette un po’ su un minuscolo cono: “Vuole provarlo?”. Inutile dirvi che ho scelto quel gusto. Se potete far provare il vostro prodotto, se potete mostrare una DEMO o parte di un servizio, fatelo perché funziona.

 

Fattori olfattivi

Questo è un aspetto molto spesso trascurato, invece concorre al condizionamento all’acquisto. Un buon profumo – mai invasivo o troppo forte – rende gradevole la permanenza nel punto vendita. Sono stati effettuati esperimenti in merito che hanno dimostrato l’efficacia dell’effetto olfattivo nelle vendite. Ad esempio il punto vendita di articoli per lo sport ed il tempo libero Fila Sport Life Store di Milano esprime bene il concetto di multisensorialità. Vengono diffusi differenti aromi in ciascun reparto coerentemente con la merceologia proposta e in base alle caratterizzazioni architettoniche e stilistiche al fine di migliorare l’atmosfera del negozio e spingere i clienti a trattenersi più a lungo. L’obiettivo è di caratterizzare positivamente l’insegna e il punto vendita e di differenziarsi rispetto alla concorrenza [fonte: Congresso Internazionale del Marketing, Stefania Del Gatto, L'atmosfera del punto vendita].

 

Fattori sonori

La musica, come il profumo, dovrebbe sempre esserci ma non dovrebbe mai disturbare. Dovrebbe favorire il rilassamento o, quanto meno, essere in tema con i prodotti venduti. Un negozio di sport avrà una selezione musicale diverso da un negozio che vende tè sfuso. Una buona scelta sonora favorisce la permanenza nel negozio, comprese le eventuali attese alla cassa. In altre parole una musica lenta, a volumi più bassi, crea un senso di rilassamento nei consumatori che si trattengono più a lungo nell’ambiente di vendita soprattutto se la musica è congruente con la merceologia proposta o se la musica diffusa è piacevole.

 

Fattori sociali

Il fatto che alcune librerie (vedi Feltrinelli) abbiano scelto d’inserire nei propri ambienti confortevoli poltrone, tavolinetti e perfino, in alcuni casi, un angolo bar, ha lo scopo di favorire i rapporti sociali tra i clienti stessi e tra clienti e dipendenti. Tutto ciò ha l’obiettivo di offrire un ambiente piacevole, in cui rilassarsi, emozionale, in cui acquistare per il gusto di provare un’esperienza unica. Sono molto importanti gli spazi d’interazione, la permanenza nel negozio, la quantità di persone nell’unità di tempo prestabilita.

 

Riepilogando

L’innovazione nel marketing strategico del punto vendita vede l’introduzione di concetti quali “marketing sensoriale” e “marketing olfattivo“, essi hanno lo scopo di suscitare nei consumatori, ma anche nei dipendenti, sensazioni positive, reazione affettive, buon umore, condizionamenti cognitivi come buoni pensieri, buona valutazioni, ma anche reazioni comportamentali come aumento del tempo di permanenza nel punto vendita, interazioni sociali, disponibilità all’attesa, il tutto atto ad un miglioramento sostanziale della predisposizione all’acquisto.

Il Marketing Sensoriale pone, quindi, molta attenzione alla “teatralizzazione” del punto vendita, alle “scenografie” ed agli ambienti attraverso l’uso strategico delle luci, dei colori, dei suoni e degli odori. È fondamentale, per distinguersi dalla concorrenza, la capacità di regalare al consumatore stimoli sensoriali gradevoli che possano portare il consumatore ad effettuare un’esperienza “emozionale”, quando meno diversa in senso positivo da quella offerta dalla concorrenza.

L’introduzione nella propria attività commerciale del Marketing Sensoriale è un aspetto molto importante che non va improvvisato, bisogna controllarne e misurarne gli effetti e per farlo è consigliabile una buona pianificazione in collaborazione con gli esperti. Tuttavia nessuno vi vieta di provare e di sperimentare i vostri “stimoli sensoriali”.

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