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Come costruire un messaggio che crei interesse

5 Consigli per costruire un messaggio che crei interesse

Costruire un messaggio interessante, che susciti attenzione e fiducia, non è cosa banale.

Un aspetto molto più importante è “come comunicate” un messaggio, ancora di più del contenuto stesso del messaggio.

In altre parole:

il contenuto (cosa dite) è condizione necessaria ma non sufficiente affinché il messaggio risulti interessante.

Per far sì che il vostro messaggio susciti interesse e fiducia, è necessario che esso venga trasmesso in modo efficace (come lo dite).

In quest’articolo andiamo proprio ad esaminare quest’ultimo aspetto.

 come comunicare in modo efficace e costruire un messaggio chiaro

5 caratteristiche che il vostro messaggio dovrebbe avere

Andiamo subito al sodo ed annotatevi queste 5 caratteristiche:

  1. deve essere chiaro e semplice;
  2. deve essere preciso (ovvero non ambiguo);
  3. deve indicare dei fatti concreti (poche chiacchiere e molti fatti);
  4. deve offrire dei vantaggi concreti;
  5. deve fare un discorso diretto.

 

Deve essere chiaro e semplice

Evitate il gergo tecnico, evitate le parole straniere, evitate le parole troppo lunghe, evitate paragrafi troppo prolissi.

Evitate cose del genere:

Il know how a nostra disposizione e la mission che abbiamo sposato, pone la nostra azienda come client-centric, fornendo assistenza just in time.

Molto figo, ma è davvero comprensibile a tutti? Forse sarebbe meglio qualcosa del genere:

Poniamo il cliente al centro della nostra attenzione, fornendogli assistenza immediata e risolutiva grazie alla nostra tecnologia avanzata.

Questo stesso messaggio, ora più comprensibile, è ancora migliorabile. Lo vedremo più avanti.

 

Deve essere preciso (ovvero non ambiguo)

Ad esempio:

A coloro che ci contatteranno in modo standard, possiamo offrire un supporto del tipo

Che significa in modo standard? Telefono? Lettera? Email? Non date mai edito a dubbi o ambiguità. Se il lettore del massaggio deve sforzarsi di comprendere o dare significato a ciò che avete scritto, è molto probabile che lo perdiate entro pochi secondi.

 

Deve indicare dei fatti concreti

Andate al sodo: con il nostro super frullatore potete sminuzzare qualsiasi cosa, perfino un pezzo di legno! Non ci credete? Guardate questo video: Will it blend? 

Fatti concreti, fatti verificabili. Se raccontate balle potreste avere un post su Facebook condiviso da 300 persone, che lo condividono con altri amici e… disastro!

 

Deve offrire dei vantaggi concreti

Questo è forse l’aspetto più importante. Spesso i messaggi sono autoreferenziali, mentre dovrebbero subito indicare quali sono i vantaggi per chi legge ovvero per il potenziale cliente.

Immaginiamo di voler vendere un prodotto innovativo: il telecomando della TV. ;-)

Ecco una prima versione di un messaggio:

Il nostro innovativo prodotto tecnologico denominato “Telecomando” è costituito da 5 tasti che permettono di cambiare canale (precedente e successivo), di regolare il volume (alza e abbassa) e di accendere o spegnere la TV. La tecnologia ad infrarossi permette di manipolare il dispositivo televisivo a lunga distanza.

Come potete vedere, il testo è incentrato sul prodotto e le sue caratteristiche tecniche. I vantaggi non sono subito messi in evidenza, ma ci si aspetta che il lettore, compreso il funzionamento del telecomando, inizia a pensare: “Cosa ne posso fare? Ah, sì, potrei cambiare canale senza alzarmi”. È però un processo indiretto che vuole un impegno da parte del potenziale cliente; non sarebbe meglio indicargli subito i vantaggi?

Rivediamo come il messaggio precedente possa essere riscritto in maniera più efficace:

Con il Telecomando non dovrai più alzarti da letto per spegnere la TV, potrai comodamente cambiare canale quando c’è la pubblicità oppure regolare il volume come più ti piace. Gli infrarossi ti permettono di controllare il tuo televisore anche a 10 metri di distanza!

Meglio no? Come vedete, il messaggio fornisce subito fatti e vantaggi per il lettore: “non dovrai più alzarti”, “puoi comodamente cambiare canale” e così via. Inoltre notate come il messaggio si rivolga direttamente al lettore: “Con il Telecomando [TU] non dovrai…”. Pensateci, non assomiglia molto alle nuove pubblicità dei telefonini? Le tue foto, la tua musica; o le banche: “tutto intorno a te”.

 

Deve fare un discorso diretto

Parlare in modo diretto al destinatario del messaggio, come se il messaggio fosse stato scritto proprio per lui, è sempre una buona idea. Dà (anche inconsciamente) un senso di privilegio, ma soprattutto d’immedesimazione con i vantaggi del prodotto o del servizio proposto. C’è un meccanismo inconscio d’immedesimazione, si sente sulla propria pelle il vantaggio, ma anche il senso di paura o di allarme: immagina di stare a casa tua, è sera, sei a letto, ma non sai che da una finestra stanno entrando dei ladri, tra meno di un minuto faranno irruzione nella tua camera da letto! Con il nuovo antifurto “Altolàchivalà” potrai bloccare immediatamente qualsiasi tentativo d’infiltrazione in casa tua. Questo messaggio fa leva sul senso di paura ed allarme per mettere l’accento sul prodotto che si vuole vendere.

 

Ricordate, vi avevo lasciato una frase in sospeso dicendo che sarebbe stata migliorata. Vediamo come.

La frase iniziale era:

Il know how a nostra disposizione e la mission che abbiamo sposato, pone la nostra azienda come client-centric, fornendo assistenza just in time.

Nell’esempio precedente, l’abbiamo modificata così

Poniamo il cliente al centro della nostra attenzione, fornendogli assistenza immediata e risolutiva grazie alla nostra tecnologia avanzata.

In base agli ultimi consigli, questo stesso messaggio potrebbe essere ancora migliorato come segue:

Sarai sempre al centro della nostra attenzione, ecco perché ti offriamo assistenza immediata e tecnologia avanzata.

Quindi da una comunicazione tutta incentrata su noi stessi e con una terminologia complessa (know how, mission, client-centric, just in time), siamo passati ad un messaggio più semplice, ma ancora incentrato su noi stessi ([noi] poniamo, [noi] forniamo, ecc.). In terzo passaggio sposta il fuoco da noi stessi al cliente, il messaggio non è solo più semplice, ma diretto ai bisogni del cliente direttamente al cliente stesso: “[tu] sei al centro”.

Non dimenticate questi passaggi quando scriverete il vostro prossimo messaggio di marketing, preoccupatevi delle esigenze e delle necessità dei vostri clienti.

Non cercate clienti per i vostri prodotti, ma prodotti per i vostri clienti.

 

Se pensi che quest’articolo sia utile e voi darmi una mano a far conoscere il mio lavoro, ti sarei grado se condividessi quest’articolo sul tuo social network preferito. :-)

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